BIOGRAFIA ARTISTICA

 

Pittrice autodidatta. Sono nata a Lugano il 20 febbraio 1955. Terminati gli studi, mi sono sposata e mi sono dedicata con dedizione alla famiglia e al lavoro. Dopo una serie di tristi vicende nell’ambito familiare nel 2006, che hanno letteralmente stravolto la mia esistenza, mi sono trasferita in Spagna e quasi per gioco, ho scoperto la pittura, nell’autunno del 2008. Le mie prime opere le ho eseguite con la tecnica acrilica per imparare a conoscere i rudimenti di quest’arte della quale non avevo la minima idea.

All’inizio del  2009 per problemi di salute sono costretta a rientrare in Svizzera.

La voglia di crescere artisticamente mi portano alla pittura ad olio. Una passione senza la quale non potrei più vivere! Non passo giorno senza dedicarmi a questa mia passione con l'intento di sperimentare cose nuove, nuove idee e soprattutto per migliorarmi.

Spesso penso che se avessi scoperto questo "dono" in gioventù, forse la mia vita avrebbe preso un'altra strada. In molti mi dicono che sarei ancora in tempo per frequentare una scuola d'arte oppure dei corsi poi, dentro di me, penso che è giusto così. Non voglio farmi influenzare da indottrinamenti o altro..... la mia pittura è istintiva, viene dal cuore e dalla mente e le mie mani, preziose, ne sono l'artefice.

 

ALCUNE NOTE CRITICHE

 

“EMOZIONI IN CERCA DI SPAZIO”

Dipingere per Liliana Colleoni è un crescendo di emozioni impresse sulla tela. Con lei la vita non è stata generosa,

non le ha profuso quello che desiderava o che le spettava.

Sembrava che il destino nel suo irreversibile percorso volesse impedirle di realizzare il suo Sé. Liliana non si è

adagiata però sulle sue sofferenze, ma da queste ha saputo ripartire e dare una svolta alla sua vita.

Poi, improvviso, il risveglio di una sopita ispirazione creativa: la pittura come salvezza da un mondo che le stava

crollando addosso. Dopo un primo approccio al verismo contemporaneo, la pittura di Liliana ha subito una

metamorfosi. Quasi un’esigenza interiore, un passo ulteriore per completare la trasformazione in corso.

Nei suoi grovigli Liliana riesce a imprigionare tutto ciò che nella realtà è movimento: la vibrazione della luce, il

volo di libellule e farfalle, il guizzare di pesci, ma anche i confusi, ansiosi ritmi del vivere quotidiano dai quali liberarsi.

La mano che traccia i segni ubbidisce a un impulso motorio che viene dal profondo dell’essere.

Non vi è rappresentazione della realtà, ma un non distinguersi, un enfatizzare la componente dell’inconscio.

Di un dipinto Liliana riesce a realizzare un evento, qualcosa che sorprende e costituisce un problema, che

ciascuno risolverà a modo suo.

Liliana ha iniziato così il suo viaggio in un mondo che adora e in cui si sente suo agio. Riprendere a vivere,

apprezzando le piccole e grandi “cose” che ogni giorno lei vede: emozioni in cerca di spazio e di libertà.

Ugo Lo Russo (6 ottobre 2010)

 

Sono tracce naturali, segni di una volontà umana che và oltre il colore, mi perdo consapevolmente in un

mondo fatto di materia irreale che mi trasporta oltre il vedere dell'immediato, una gioia disvelata tra le tue tele.

 

Cresy Crescenza Caradonna (2012)

 

 

Tra le mie citazioni preferite:

 

" Quando un uomo lavora con le mani, è un operaio.

Quando un uomo lavora con le mani e con la testa , è un artigiano. 

Quando un uomo lavora con le mani , la testa e il cuore, è un artista”

(San Francesco d'Assisi)

 

Quando l'ispirazione arriverà, mi troverà dipingendo.
(P. Picasso)